24 ottobre 2017

Digital Eye Strain: Galileo partecipa al IX Congresso Internazionale di Monopoli

L’argomento centrale di questa edizione è stato il Digital Eye Strain, ovvero l’affaticamento visivo dovuto all’utilizzo dei sistemi digitali.

Anche quest’anno Galileo ha preso parte al IX Congresso Internazionale su aggiornamenti di oftalmica e contattologia, importante appuntamento di approfondimento scientifico per il mondo dell’ottica, organizzato e presieduto dal Prof. Giancarlo Montani.

L’argomento centrale di questa edizione è stato il Digital Eye Strain, ovvero l’affaticamento visivo dovuto all’utilizzo dei sistemi digitali: numerosi relatori Internazionali hanno affrontato il disturbo con approccio multidisciplinare (oftalmico, optometrico e contattologico), indagandone le radici e analizzando i metodi di analisi e le migliori soluzioni.

Parlando di devices digitali si è evidenziato come l’utilizzo prolungato comporti affaticamento a carico del sistema accomodativo e delle vergenze, la postura, non sempre corretta, causa irrigidimento e dolore del tratto cervicale.

Riguardo la luce blu nociva è emerso che, benché sia necessario proteggere gli occhi dall’esposizione ai monitor digitali, vari interventi, tra cui quello prof John Marshall, hanno mostrato come sia la luce solare, con potenza di gran lunga superiore, il primo fattore con implicazioni nocive sulla salute.

Il sommarsi dell’esposizione ai due tipi di sorgente porta, a medio-lungo termine a problemi di visual fatigue, invecchiamento precoce delle cellule retiniche,  alterazioni dei ritmi ormonali con conseguenze sui ritmi circadiani (alternanza sonno-veglia).

In conclusione, si rendono necessarie lenti con protezione efficace che agiscano tutto il giorno e in tutte le condizioni.

La partecipazione di Galileo al congresso ha visto l’intervento del Training Specialist Daniele Buzzoni, che ha esposto le evidenze scientifiche conseguenti all’esposizione alla luce blu e gli effetti nocivi correlati, assieme alle caratteristiche tecniche delle principali soluzioni che l’azienda oggi propone: la tecnologia fotocromatica Transitions® e i nuovi materiali della tecnologia Blu Stop®, entrambe capaci di bloccare in maniera completa i raggi UV e di proteggere efficacemente gli occhi dalla luce blu nociva. Con Blu Stop®  la protezione è pari all’80%, mentre per lente chiara Transitions® è del 22% fino ad un 85% all’aperto, una volta attivata.

I professionisti interessati hanno poi potuto approfondire gli aspetti tecnici e testare i prodotti direttamente allo stand Galileo.

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